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ALEX PARRAVANO
(Cantautore)


Nasce a Roma il 6 Agosto 1975 da Amelia Di Lelio e Franco Parravano.
I suoi primi contatti con la canzone italiana avvengono già dentro la pancia della mamma che
adorava ascoltare le novità degli anni settanta, annunciate per radio come fossero una
super pr ...

ALEX PARRAVANO
(Cantautore)


Nasce a Roma il 6 Agosto 1975 da Amelia Di Lelio e Franco Parravano.
I suoi primi contatti con la canzone italiana avvengono già dentro la pancia della mamma che
adorava ascoltare le novità degli anni settanta, annunciate per radio come fossero una
super prima cinematografica !!
Fin da piccolissimo sembra essere attratto da tutto ciò che emetta un suono curioso e magico,
ma anche semplice ed efficace in grado di far vibrare le corde dell’anima.
All’età di 8 anni viene selezionato per il coro delle voci bianche della cappella vaticana ma la sempre
più delicata gola, lo tiene spesso lontano dall’aula prove e dai microfoni;
Nonna Maria, che fino al’età di 12 anni lo ha praticamente cresciuto, decide di educarlo a modo suo,
alla vecchia maniera insomma e in tutto ciò che reputa giusto per lui, purtroppo, la musica non trova
gran che posto.
A 10 anni, dopo aver straziato per bene il pianoforte del vicino (per questo deciderà di rottamarlo), il
padre pensa di regalargli una tastiera Bontempi con la quale esercitarsi e diventare sempre più bravo.
La cosa sembra piacere al piccolo Alex e i risultati non tardano; risultati che riempiono di orgoglio e curiosità papà Franco che all’età di 11 anni lo iscrive a scuola di pianoforte.
Purtroppo mamma Amelia non condivide molto la scelta, visto che i primi a farne le spese furono i voti
scolastici del promettente musicista quindi, senza avviso alcuno, Alex si ritrova escluso dalla scuola e con
la promessa di risollevare la pagella del quadrimestre.
Niente da fare però…le note lui, se le sogna pure la notte e di nascosto, usando i denari che
sarebbero serviti per pagare le lezioni di ginnastica, Alex paga l’insegnante di canto Amedea Nogas Perrino,
diplomata al conservatorio di S. Cecilia e titolare di una scuola privata di canto lirico e moderno.
La Nogas non è certo di modi gentili e non si risparmia parole dure e bacchettate se le vocali restano aperte
o il diaframma sembra di gesso e così, litigata dopo litigata, una sera, il giovane si fa coraggio e decide di
cantare un brano davanti ai genitori che restano stupiti, ricordando solo le urla di un bimbo in carrozzina ed ora, qualcosa era cambiato…
La mamma si limita ai complimenti mentre il padre, gonfio nell’orgoglio del suo stesso sangue si lancia in una avventura fuori dal comune, improvvisandosi manager del figlio.
A 12 anni, purtroppo, nonna Maria viene a mancare e Alex, già molto sensibile di suo, scopre di provare tanta sofferenza nel dolore e decide di iniziare a comporre qualche melodia in suo onore ma tutto resta solo
nel cassetto del cuore che magari, mai si aprirà.
Intanto arrivano sempre nuovi strumenti che il babbo, fino all’indebitarsi, compera trasformando casa in
una specie di sala prove e registrazione.
A 16 anni, senza lode alcuna, poteva già far conto su un repertorio da piano bar di 200 brani così da convincere il suo amico e mentore Ignazio Polizzy Carbonelli (ex componente dei Roman’s) a presentarlo
nelle sue serate di intrattenimento musicale in bellissimi Alberghi con tanto di giacca e cravatta.
Anche se la prima esibizione fu imbarazzante (dall’emozione si sentiva solo il pianoforte, mentre interpretava CARUSO di Lucio Dalla), la tentazione di riprovare fu grande e nel giro di qualche mese, Alex, si era creato un giro di serate personali con le quali, a soli 17 anni, ricavava quel tanto da renderlo indipendente.
18 anni e la svolta!
Una sera d’estate, dividendo con la complicità della notte la prima profonda delusione amorosa, si accosta
al pianoforte quasi attratto magneticamente e le dita si muovono senza controllo sui tasti bianchi e neri.
Poi d’improvviso una necessità affiora…
C’è bisogno di carta… e di una penna!
No, No.
Forse sarebbe meglio un pentagramma! Ma sono note ho parole che ho in testa ?!?!
Aspetta, aspetta. Fammi registrare su nastro queste quattro note, si, le canticchio…
Allora… vediamo…
Davanti si disegna la chiave di…Oddio non mi ricordo…Aspetta questa frase è carina…la scrivo..

E poi….e poi… Mamma mia com’è tardi!
Vabbè un altro po’ e vado a letto….ancora un altro po’….diceva…mentre le prime luci dell’alba,
illuminavano la stanza e un foglio stropicciato e scarabocchiato.
Quasi con un solo occhio aperto a lama, si sforza di sorridere e sopravvivere al sonno e quando l’ultima
volontà, l’ultima energia svanì, si addormentò sognando quel che lui stesso aveva scritto…un mucchietto di
fogli, parole e note e un titolo: NOTTE D’AMORE….la sua prima composizione!
Il tempo passa e il giovane cantautore continua a scrivere e tutto intorno sembra suggerirgli un’idea;
arriva il servizio militare e anche lì non perde occasione di mettersi in mostra diventando addirittura prima
voce del coro leve dell’aeronautica militare.
Arrivano i 20anni e i primi concorsi e la prima soddisfazione, agguantandosi il premio della critica e della
giuria con la canzone IN VIAGGIO, presentata al festival voci nuove di RDS Roma, presentato da Silvio Piccinino e Gabriella Carlucci.
A 21 anni arriva il primo contratto discografico con la Pentagram Records di Grosseto, con Mario Tenci e Piero Lanza preparano il primo mini album promo intitolato VOLTO PAGINA che verrà presentato
in varie serate e tour radiofonici e nel 1996 arriva il primo mini tour in Germania con una band locale di musicisti professionisti e grandi soddisfazioni tra autografi e complimenti.
Purtroppo al rientro in Italia si conclude il rapporto con la Pentagram e dopo un anno con il Road Manager
Silvano De Angeli, che a tutt’oggi è un editore giornalista e un buon amico.
Inizia una storia lunga 4 anni che racconta di circa 250 serate l’anno tra feste private e di piazza, tra villaggi turistici e discoteche e soprattutto con 4 anni di contratto tra Alex e RTI Mediaset per la trasmissione televisiva Sarabanda con Enrico Papi, tra il 1997 e il 2002, periodo nel quale Alex partecipa ogni Giovedì mattina alla trasmissione televisiva “Il Salotto Magico” condotta da Bruno Congiu su TeleStudio, dove raccoglie i complimenti del produttore discografico Palumbo e Massimo Cinque.
L’avventura artistica vede un blackout tra il 2003 e il 2009 per le troppe delusioni sofferte e Alex decide di mantenersi con un lavoro onesto e comune, anche se rifiuta la reclusione da ufficio e si butta nella vendita porta a porta di enciclopedie, fino al 2006, anno in cui viene assunto da una azienda tipografica romana come account commerciale fino a tutt’oggi in corso.
La voglia di cantare affiora sulla pelle ogni giorno di più ed ogni volta che può fino a che oggi,
non si poteva far altro, è tornata ad esplodere più viva che mai !!!
Con l’unico intento di emozionarsi ed emozionare ancora un volta.

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