Pronto chi Kanta? Dardo Moratto

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Questa settimana il pronto chi Kanta? è dedicato ai Dardo Moratto, gruppo musicale costituitosi nel 2001.
Il gruppo esordisce suonando cover passando successivamente alla scrittura di canzoni autografe. Il genere musicale al quale si rifanno e il pop di estrazione anglosassone. Tutte le loro produzioni sono contaminate dalle svariate influenze dei singoli componenti. Nel novembre 2007 i Dardo Moratto hanno prodotto il loro primo album: primavera a gennaio. Dall’estate 2009 la band sta lavorando al secondo disco.
La canzone che Dejan e Nino TV hanno fatto ascoltare agli ospiti della trasmissione prende il nome di “Le cose che non dimentico”.
Tra gli ospiti di questa puntata Andrea Roncato, Ennio Drovandi, Giada e Patrizia de Blanck.

Patrizia de Blanck è nata a Roma il 9 novembre 1944. Figlia della marchesa veneziana Lloyd Dario e dell’ambasciatore cubano Guillermo de Blanck.
Comincia la sua carriera artistica nel 1959, lavorando come valletta del programma televisivo “il musichiere” condotto da Mario riva. E’ del 2000 il suo ritorno in tv, ospite della trasmissione “Chiambretti c’è”. Nel 2005 partecipa al reality show “il ristorante” su Raiuno e nel 2008 è ospite de “l’isola dei famosi”.
Il 18 febbraio 1981 la contessa de Blanck dà alla luce la figlia Giada. Giada è nata a Roma dove studia lingue all’università Sapienza e lavora come modella. È stata una delle protagoniste di “Chiambretti c’è”, varietà andato in onda su Raidue e condotto da Piero Chiambretti e Gianni Boncompagni. Diviene nota al grande pubblico per la sua partecipazione al format prodotto da Raidue sul finire del 2003 “l’isola dei famosi”.

Sante Alagia

Radiostar intervista i JunglaBeat

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I Jungla beat sono una tra le più innovative realtà musicali della scena hip-hop romana . La band fonde il rap con le tecniche del turntablism (scratch),e dello human beat box.

La composizione attuale è nata nel 2004 ed ha già all’ attivo numerosi live, un disco, un vinile appena in uscita e molti altri progetti paralleli .Ho parlato con dj Fuzzten alla presentazione del nuovo LP ”STATO DI MINACCIA” realizzato insieme ai Ganjafarm .

- La vostra formazione comprende tutte le sfumature sonore della cultura hip hop: il rap, il beatmaking, il turntablism e lo human beatbox. Come si è venuta a creare questa crew?

JunglaBeat è una formazione che si è strutturata nel tempo. Inizialmente Daniel ha cominciato a fare beats e Indo a rappare su quelle basi, poi mi sono aggiunto io ai giradischi; nel frattempo la crew si è allargata, Jack ed io avevamo già dei progetti in comune basati sulla turntables orchestra, più dj che suonano assieme i giradischi. Abbiamo avuto una buona idea: quella di suonare i giradischi per il nostro rapper piuttosto che ridurci a semplici riproduttori di musica preconfezionata .Con l’arrivo di emos, mostro dello human beatboxer, abbiamo chiuso il cerchio. A differenza di molte realtà hip hop non ci limitiamo a schiacciare play su un cd player…noi la musica la suoniamo!

- A differenza di molti rapper, nei vostri testi si può leggere una critica della società senza mai scadere nella banalità e nei luoghi comuni di certo rap .Forse, a livello commerciale, sarebbe stato più facile continuare con il solito stereotipo .I vostri testi quindi si possono considerare “militanti”?

Sicuramente il clichè dominante dei rappers duri puri e criminali non ci appartiene. E’ probabile che la nostra scelta non paghi a livello commerciale ma la cosa non ci tocca. Noi abbiamo una percorso da affrontare, delle cose da dire, delle musiche da fare e da fare ascoltare, il resto verrà da se e verrà al di là di quello che viene comunemente definito successo commerciale .Per quanto riguarda i testi, non siamo noi a dover dire se i nostri sono militanti o meno. Noi ci limitiamo a registrare quello che è sotto gli occhi di tutti, le assurdità e le contraddizioni del nuovo millennio sono palesi .Se la critica al sistema di cose attuale viene considerata militanza, allora sì siamo militanti.

- La vostra prima uscita discografica è stata attraverso il disco “CREAZIONE/DISTRUZIONE”. Per l’ultima “Stato di Minaccia” avete il scelto il vinile 12″ a tiratura limitata .Perche questa scelta? è rivolto ad un pubblico di nicchia?

No. La nostra musica non vuole essere musica di nicchia a tutti i costi. tutte le nostre uscite musicali si possono scaricare gratuitamente dal nostro sito internet www.junglabeat.it .Inoltre, è palese che il supporto fisico per la musica è un animale in via d’estinzione .Facciamo i vinili perche del vinile ci piace la
forma, l’odore, il fatto che un disco si consumi sotto la puntina è un valore aggiunto per noi feticisti del vinile. Poi noi i vinili li usiamo, li manipoliamo con le tecniche di scratch e cutting , sono le corde delle nostre chitarre.

- Come nasce la collaborazione con il gruppo napoletano ganjafarm ?
Ganjafarm in primo luogo è una realtà musicale autentica. Testi mai banali, metriche perfette e attimi che rasentano la poesia; siamo sempre stati dei veri fan di ganjafarm, li abbiamo voluti sul nostro palco più volte inizialmente per motivi di pura stima artistica, loro hanno fatto altrettanto…tra tutti noi è nata una grande amicizia e da lì al sodalizio artistico c’è voluto un attimo.

- Dove possiamo trovare il vostro primo album e quest’ultimo 12 pollici in vinile?
Trovate la quasi totalità dei pezzi in download gratuito su www.junglabeat.it
se ci volete supportare comprando la nostra musica potete trovare i cd e il 12″ a tutti i concerti live di Junglabeat e di Ganjafarm ad un prezzo speciale o potete ordinarli scrivendo a junglabeat[@]hotmail.com
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Lucia Emiliani

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Redazione 11 marzo 2010 Archiviato in News, RadioblogNews, RadiostarTV, Redazione | Nessun Commento »

La ristampa di Bleach-il nuovo album dei Nirvana

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In occasione della ristampa di novembre, vale la pena riascoltare o ascoltare per la prima volta l’album di debutto dei padri del grunge.
Con una formazione precedente a quella definitiva- infatti troviamo alla batteria Chad Channing e Dale Crover in Floyd The Barber, Paper Cuts e Downer- , il gruppo di Seattle irrompe sulla scena con tredici tracce esplosive.
Bleach è prodotto da Jack Endino per seicento dollari, come si premurano di scrivere sul retro dell’album.
La voce di Kurdt (come amava firmarsi) è ruvida e graffia melodie energetiche, fatte di batterie sostenute, bassi intensi e chitarre aggressive.
Nessuna ballata, ma un susseguirsi di brani adrenalinici e accattivanti, accompagnati da testi oltraggiosi quanto basta, resi ancora più intensi dalle urla sforzate e disperate di Kurt.
Bleach racchiude in sé tutte le tematiche che verranno sviluppate negli album successivi della band: l’irrequietezza, l’amore, la paura, la confusione, l’inadeguatezza di fronte alla società.
Sono presenti anche riferimenti alle vicende personali e familiari di Kurt, che da sempre hanno condizionato e influenzato la sua fantasia compositiva, in brani come Mr. Moustache e Paper Cuts.
Famoso il singolo About a Girl, scritto per Tracy Marander, all’epoca ragazza di Kurt, che ha scattato le foto i cui negativi sono diventati copertina dell’album.
La potenza di Bleach risiede nell’ ingenuità e nell’inconsapevolezza.
L’ingenuità e la freschezza, infatti, costituiscono il filo conduttore del disco, rendendolo un esperimento musicale ben riuscito. E ,allo stesso tempo, il gruppo non conosce la forza innovativa e il potenziale destabilizzante dell’album.
Con Bleach inizia a muoversi qualcosa nel panorama alternativo di Seattle, ma siamo solo nel 1989, bisognerà aspettare il 1991 perché ci si accorga del fenomeno Nirvana.
Ottimo album d’esordio, pervaso da quel “ronzio d’amore” di cui canta Kurt nella quinta traccia.
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Emanuela Spagnuolo

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Redazione 5 marzo 2010 Archiviato in News, RadioblogNews, RadiostarTV, Redazione | Nessun Commento »

Pronto chi Kanta? Speciale Sanremo

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Questa settimana Pronto Chi Kanta? speciale Sanremo, puntata dedicata agli Ematoma, gruppo Punk proveniente dalla Svizzera Italiana.
Il loro progetto musicale prende forma nel 2005, con brani appartenenti al genere Punk che può essere definito “proletario”, attento alle cause dell’antifascismo e del sostegno delle popolazioni disagiate.
Gli Ematoma vantano oltre 100 concerti in meno di tre anni in Svizzera, Italia, Paesi Baschi e Cuba. Il loro primo album risale al 2007 e prende il titolo di “ Fammi male ancora”.
Nel 2009 il gruppo è tornato in studio a La Havana (CUBA) per registrare nuovi brani con la collaborazione di alcuni musicisti cubani di fama internazionale tra i quali Pedro Pablo Gutierrez (orchestra Buena Vista Social Club) e Pascual Isquierdo Lopez (in tour con Manu Chao e P18).
Il titolo del brano presentato oggi è “scappo dalla polizia”.

Per la puntata di Questa settimana Dejan e Nino Tv si sono trasferiti a Sanremo, facendo ascoltare il brano agli artisti e ai Vip presenti alla Kermesse.
Tra gli ospiti della puntata Leone di Lernia, Pupo, Geppi Cucciari, Cristina del Basso, Maria Nazionale, Massimo Giletti, Mitch&Squalo di Radio 105.
L’edizione 2010 del Festival di Sanremo si è caratterizzata per le feroci polemiche che si sono scatenate in merito al criterio di valutazione degli artisti. Noi di Radiostar avevamo già aperto una discussione in merito sulla nostra pagina Facebook “ Fattorie Musicali”.
Sembra che il meccanismo del televoto si riveli fallimentare nel decretare il Vincitore della gara canora, in quanto viene ritenuto facilmente manipolabile dall’artista interessato a vincere. Per la prima volta nella storia del Festival anche l’orchestra ha espresso il suo dissenso, accartocciando e lanciando sul palco gli spartiti alla notizia dell’ esclusione di Malika Ayane, artista italo-marocchina ritenuta a loro avviso degna di salire sul podio.
Concludo dicendo che partecipare al Pronto chi Kanta? Si rivela una buona occasione per farsi conoscere, Mitch&Squalo di Radio 105 si sono offerti per mandare in onda gli artisti emergenti.
Buona visione

Sante Alagia

Pronto Chi Kanta? Live Contest – 28 Gennaio 2010

M&V 2009
I vincitori del Pronto Chi Kanta? Live Contest tenutosi il 28 Gennaio 2009 presso L’ Aran Pub di Roma sono la band “ Manolo & Vintage”.
Radiostar ha voluto discutere con il gruppo del loro progetto musicale.

Per quale motivo avete deciso di partecipare al Pronto chi Kanta? Live Contest?
Ci sembrava una cosa onesta. Il settore musicale è pieno di finti concorsi e manifestazioni succhia soldi. Pronto chi kanta, nonostante la sua semplicità, ci sembrava una cosa chiara e trasparente…e poi, la “sfida” fa sempre un po’ gola…
Pensavate di potere vincere?
Senza presunzione, senza nulla togliere alla bravura degli altri gruppi in gara e con una discreta sicurezza dell’impatto che abbiamo sul pubblico, pensavamo di si!
Il vostro progetto musicale parte nel 2003, avevate già composto dei brani o siete partiti come Cover Band?
Manolo&Vintage, che con il tempo stiamo trasformando in Vintage Factory, nasce direttamente come progetto di musica originale. Ognuno di noi veniva da varie esperienze musicali, ma in questo caso, l’idea di fare musica originale l’avevo ben chiara e fortunatamente, ho trovato chi condivideva questo mio pensiero.
A quale genere musicale ritenete di appartenere?
Probabilmente il Blues è quello che più ci identifica, ma non credo si possa parlare solo di Blues. Nei nostri brani e nella nostra musica, ci sono molte sfumature, vicine al Blues quanto alla musica d’autore Italiana. Inoltre il nostro progetto, propone musica nuova come nessun altro gruppo sul mercato fa…chissà che non stiamo inventando un nuovo genere?!
Chi scrive i testi delle vostre canzoni?
I testi come le musiche li scrivo io, ma mi piace sapere gli altri cosa ne pensano e se necessario, cerchiamo di trovare un qualcosa che “suoni” bene per tutti.
Lavorate tutti con la musica o svolgete altre professioni?
Io, ho un piccolo impiego come educatore in una scuola professionale, ma lavoro poche ore e non tutti i giorni. Il resto del tempo lo dedico alla musica, sia con alcune lezioni di chitarra e sia con il curare il nostro progetto. Gaetano, il batterista, insegna in alcune scuole di musica e Matteo, il bassista, lavora come ferrotranviere nelle metropolitane di Roma.
Che cosa significa per voi fare musica?
Per noi fare Musica è prima di tutto Viverla. La Musica non si fa, la Musica si Vive. Se vuoi dare qualche cosa agli altri, qualunque sentimento esso sia, non puoi essere un superficiale, ma al contrario, nella Musica devi metterci te stesso, la tua Vita, il tuo stupore e le tue incazzature… la Musica è Vita!

Quale messaggio volete trasmettere agli ascoltatori tramite i vostri brani?
Nelle nostre canzoni si trattano molti argomenti. Quello che vogliamo far capire, se proprio dobbiamo trovare un filo conduttore, è che non bisogna accontentarsi, non bisogna vivere nella mediocrità ma al contrario, bisogna cercare di essere veri, onesti, coraggiosi…fichi di marzo, insoliti e unici.
Vi piace sperimentare nelle vostre produzioni? Avete un modello di riferimento?
Diciamo che io, sono quello un po’ più legato alla tradizione e al Vintage. Matteo e Tano spaziano un po’ di più e forse, è proprio questo quello che rende la nostra musica particolare e unica.
Un genere musicale come il vostro è apprezzato in Italia?
Credo che per il Blues e il Rock n’ roll, ci sia sempre spazio, ma come ti dicevo prima, noi apparteniamo a qualcosa di nuovo. Il cantare in Italiano su strutture tipicamente d’oltre oceano è un po’ la nostra sfida e ci auguriamo che il nostro paese possa apprezzarci anche per questo. Dalla gente raccogliamo molti consensi…ma ci vorrebbe qualche discografico tra il nostro pubblico!
Parlateci del vostro ultimo disco
Il nostro disco è un biglietto da Visita. All’interno si possono trovare foto, testi e un video di 25 minuti. La scelta di far uscire un cd+dvd interamente autoprodotto è stata fatta faticosa, ma credo ne sia valsa la pena. In questi giorni stiamo lavorando al nostro nuovo lavoro e possiamo solo anticiparvi che sarà un disco di puro Rock Blues nostrano.
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Sante Alagia

Apologia del Talent show

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Avrei dovuto esporre i risultati di un sondaggio condotto su 20 artisti iscritti al sito di Radiostar. La domanda del sondaggio era finalizzata a capire che cosa ne pensano gli artisti emergenti dei talent show. Purtroppo ho ricevuto una sola risposta.
Non potendo ,quindi, essere in grado di esprimere un’opinione che segua un certo criterio di oggettività, ho cercato di trarre informazioni dai forum dedicati ai talent show italiani. Non c’è dubbio che il popolo italiano ami e segua con interesse programmi come Amici ed X Factor , vista la loro resistenza nel palinsesto televisivo ( amici andò in onda per la prima volta nel 2001) favoriti anche dal loro posizionamento quasi sempre in prima serata e in giorni strategici.
Quello che più mi colpisce dei commenti che ho letto è che, oltre al commento artistico, si aggiunge un commento riguardante l’aspetto fisico e caratteriale dell’artista. A scegliere il vincitore di un programma non è infatti una giuria tecnica ma il televoto del pubblico. Ciò fa sì che a prevalere non sia il talento (qualora per talento si intenda una capacità tecnica) ma il personaggio. Il carisma, l’aspetto fisico, la capacità di fare spettacolo più che le capacità artistiche sono al centro di questi programmi Tv. Spettacolarizzazione che viene anche dalla trasformazione dei giudizi tecnici in pure polemiche .
In particolare ho avuto la possibilità di consultare un forum in cui si discuteva sulla effettiva utilità dei talent show visto il successo ottenuto da alcuni dei partecipanti a questi: Leona Lewis che ha vinto X factor nella versione inglese, Giusy Ferreri (uscita da X factor), Marco Carta uscito dalla scuola di « Amici ».Molti dei partecipanti alla discussione hanno sottolineato come questi programmi si pongano come un ottimo trampolino di lancio attraverso cui si conquista una certa visibilità; rendono i partecipanti più appetibili per le grandi case discografiche e favoriscono un continuo ricambio degli artisti. Altri sottolineano come nei talent show propongano solo generi musicali popolari o che comunque abbiano un forte riscontro sul pubblico di massa. Si nega la possibilità di accesso a generi diversi che pur non avendo molta visibilità televisiva sono invece ascoltati da molte persone. Si riscontra la difficoltà in Italia di farsi strada se non si fa musica commerciale.
I talent show, dunque, più che proporre nuovi artisti, propongono nuovi volti che non producono cambiamenti del mondo della musica ma assicurano il mantenimento dello status quo. Questo è testimoniato dal fatto che molti dei partecipanti rimangono sulla cresta dell’onda per un anno fino a quando non vengono dimenticati dal pubblico che cercherà il suo idolo tra i nuovi protagonisti del programma.
Noi di Radiostar ci proponiamo di dar voce e visibilità a gruppi e artisti emergenti. Quelle persone che ancora si riuniscono in un garage per fare musica e che cercano di emergere non come personaggi ma per il loro prodotto artistico. Coloro che considerano la musica come mezzo di espressione; un mezzo attraverso il quale trasmettere la loro lettura della realtà.
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Domenica Donato

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Redazione 24 febbraio 2010 Archiviato in News, RadioblogNews, RadiostarTV, Redazione | Nessun Commento »

Pronto Chi Kanta? Spacca il silenzio

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La puntata odierna del Pronto Chi Kanta è dedicata a “Spacca il silenzio”, trio campano composto dai due fratelli napoletani Luigi e Feliciano Grella, e dal batterista Cristiano Delfino.
Il gruppo si distingue per un sound marcatamente acustico, ma non necessariamente soffice e delicato. La loro scommessa sta nell’esprimere energia senza abusare dell’amplificazione.
Nel loro stile si percepisce la fusione di tre generi distinti tra loro ma avvicinabili, come il Rock, il Jazz e il Rap.
Il titolo del brano presentato è “Da questo muro”, alla sua produzione ha collaborato, in veste di clarinettista, Lucio Dalla.
Tra gli ospiti della Puntata odierna Fabiano Reffe, concorrente della sesta edizione del Grande Fratello e di Uomini e Donne, trasmissione televisiva condotta da Maria De Filippi.
Fabiano Reffe, meglio conosciuto come Fefè, è l’ennesima versione di Pietro Taricone, mattatore della prima versione del Grande Fratello.
Nasce a Frosinone il 29 novembre 1980 e vive a Ceccano, un paese del basso Lazio.
Atletico e muscoloso ha ben 5 tatuaggi disegnati dagli artisti del tattoo sui suoi muscoli. Tra i più particolari e inaspettati, un’immagine di Padre Pio sull’avambraccio sinistro, il suo nome scritto in carattere gotico sul destro e un paio di ali con una F a dividerle.
Caratterialmente Fabiano è un ragazzo molto impulsivo, ma nella casa del grande Fratello ha dimostrato un grande autocontrollo ad eccezione di qualche diverbio con alcuni inquilini. Ha dichiarato che la sua esperienza nella casa lo ha fatto maturare molto e il suo comportamento dà uno schiaffo morale a tutte le critiche che ha subito prima e dopo l’entrata nella casa.

Guardiamo il Video

Pronto Chi Kanta? Majestic Blast

La puntata di questa settimana del Pronto Chi Kanta? È dedicata ai Majestic Blast.
La canzone da loro presentata è Shitty Man.
I membri del gruppo si definiscono quattro simpatici e strani ragazzi dell’ entroterra romagnolo, super giovani e con tanta voglia di comporre buona musica.
Al loro primo ingresso nel mondo della musica i quattro si presentano con il nome di Majestic Mojo Jojo’s, cover band dedicata al genere Funk.
Successivamente cominceranno a produrre dei loro brani cambiando il nome del gruppo in Majestic Blast.
Tra gli ospiti della puntata uno degli autori del Festival di Sanremo, la più nota kermesse canora dedicata alla musica italiana.
L’edizione 2010 del Festival sarà ricca di novità, vedrà una competizione tra canzoni “nuove”, interpretate da 15 artisti famosi, una competizione tra canzoni interpretate da 8 artisti della sezione SANREMO NUOVA GENERAZIONE, e una SERATA EVENTO dedicata alla “leggenda” di Sanremo, durante la quale 8 grandi della musica italiana e internazionale saranno invitati a scegliere e interpretare, tra tutte le canzoni presentate nelle cinquantanove edizioni, quella da loro più amata.
Radiostar.tv come ogni anno sarà presente durante lo svolgimento del Festival e registrerà nella città dei fiori le puntate del “Pronto chi Kanta?”

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Redazione 15 febbraio 2010 Archiviato in News, RadioblogNews, RadiostarTV, Redazione | Nessun Commento »

Fattorie Musicali intervista Jenni Gandolfi

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Nell’era di internet accade di realizzare un’intervista a qualcuno che si trova all’altro capo dello Stivale, comodamente da casa propria. E più sorprendente è ciò che (con un pizzico di fortuna) ho trovato spulciando il database di Radiostar. Ad un tratto la mia attenzione cade su un nome. Leggo un po’ le info, ascolto i suoi brani e subito mi metto in contatto con quest’artista.
Ogni ulteriore preambolo è inutile, perché niente parla meglio delle risposte che Jenni Gandolfi ha dato alle mie domande. Quindi entriamo subito nel vivo dell’intervista.

• Allora Jenni, parlaci un po’ di te…

Sono nata a Mantova nel 1980 in una famiglia di contadini, grandi lavoratori. Mi sono diplomata nel ’99 al Liceo Psico-Pedagogico di Mantova. Per inseguire il mio sogno, faccio l’operaia 8 ore al giorno, dal lunedì al giovedì; il venerdì insegno canto ai ragazzi in una scuola e nel week-end mi esibisco in serate live, da sola o con musicisti professionisti. Nei ritagli di tempo scrivo canzoni e studio canto.

• Quando la musica è entrata a far parte della tua vita?
Ho iniziato a suonare il sax contralto all’età di 12 anni. Ero affascinata da questo strumento; ne ho portato avanti lo studio fino ai 19, quando il mio insegnante mi sentì canticchiare e mi mandò immediatamente a lezioni di canto dicendo che secondo lui avevo talento.
Fu così che nel 1999 intrapresi lo studio del Canto con il Soprano Lirico Giovanna Campanini.
Durante il primo anno prendevo lezioni di nascosto perché secondo la mia famiglia, per una materia “astratta” come la musica, erano soldi buttati. Data la mia grande passione ho sfidato mio padre andando controcorrente ed è così che è cominciato il mio cammino…

• C’è un tema ricorrente nelle tue canzoni, l’amore…
Quello che racconto nelle mie canzoni, sono temi quali la sofferenza, la gioia, la fede, la solitudine e l’ipocrisia; sono tratti da avvenimenti reali, che riguardano direttamente me o persone che ho incontrato nella mia vita di ogni giorno.
Tra questi temi, il più importante è sicuramente l’amore, che in senso lato li racchiude tutti in un cerchio. L’amore inteso in senso stretto invece, è stato ciò che più mi ha fatto soffrire nella vita: ho dovuto affrontare delle scelte importanti molto presto rispetto ai giovani d’oggi e lo sfogo si riverbera di conseguenza anche nei miei testi.

• Il 18 aprile 2009, data storica. Esce il tuo primo album di inediti: Crescere…
Sì. Una delle più grandi soddisfazioni a livello personale. E’ il frutto di tanto lavoro e sacrificio, perché non sono figlia, né parente di alcuna persona importante o benestante economicamente.
L’album è stato completamente autoprodotto. Per fortuna ho trovato dei musicisti che mi hanno aiutata e hanno creduto nel mio progetto.

• Proprio in merito a questo tuo primo lavoro, un brano colpisce particolarmente, proprio quello che dà il titolo all’intero album. Com’è nato “Crescere”?
La canzone “Crescere” l’ho dedicata a mio padre, perché ora che non sono più “un’adolescente ribelle” capisco quanti errori si sarebbero evitati se lo avessi ascoltato un po’ di più.

• Dal 2006 hai iniziato una serie di esibizioni live in giro per la Lombardia: cosa conservi di quelle serate?
Tanta tanta tanta esperienza, gavetta e la fortuna di aver lavorato con musicisti professionisti che mi hanno insegnato cos’è la professionalità nel nostro campo.

• Progetti per il futuro?
Sto lavorando sul mio prossimo album perché ho un sacco di brani inediti che sto ottimizzando insieme ai miei musicisti.
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Bene, ti ringrazio per il tempo concessomi; ti faccio i miei più cari auguri per il tuo futuro. Spero che continuerai a seguire i nostri progetti su Radiostar e su facebook.

Giuseppe Puppo

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Redazione 12 febbraio 2010 Archiviato in News, RadioblogNews, RadiostarTV, Redazione | Nessun Commento »

Pronto Chi Kanta? Live Contest – 22.12.2009

La puntata di questa settimana del Pronto Chi Kanta? Live Contest, tenutosi il 22 Dicembre presso L’Aran Pub di Roma, ha visto esibirsi sul palco tre artisti; Alberto Boni, i Punch in Mouth e i Telanera.
Ad aggiudicarsi il Groovino D’oro sono stati i Telanera, gruppo romano formatosi nel 2007.
Il loro progetto musicale nasce alla fine del 2007 da Gianluca Fanera (voce) e Andrea Laici (chitarra), insieme all’autore Claudio Cherubini (diplomato al C.E.T. nel 2008). Il vecchio gruppo al quale i tre facevano parte si era sciolto da poco, ma la loro vena compositiva non era intenzionata a fermarsi.
I Telanera hanno cosi deciso di dare vita ad un nuovo progetto artistico mettendosi alla ricerca di altri musicisti. La loro musica può essere classificata all’ interno del genere rock italiano, è caratterizzata da ballate di grande intensità alternate a pezzi più tirati, che mantengono la componente melodica. Appena nata la nuova formazione hanno subito avuto subito la possibilità di fare un paio di concerti, da quel momento in poi hanno deciso di non fermarsi mai!

Ascoltiamo la loro performance al Pronto Chi Kanta? Live Contest