“BLA BLA” il nuovo album del Sound system romano Baracca Sound

“DIFFUSORE DA STRADA DE POPOLO NATO DALLA FORTE ESIGENZA DI ESPRIMERE LE PROPRIE IMPRESSIONI SULL’ANDAZZO DE STO MONNO. NEL 1997 NASCE IL BARACCA SOUND, UN MEGAFONO PER LE TANTE PERSONE CHE RULLERANNO LE PROPRIE CANZONI SULLE BASI AMPLIFICATE DA UN SOUND DI 6000 WATT COMPLETAMENTE AUTOCOSTRUITO… ORE E ORE  DI FREE STYLE E BASSOTERAPIA. DI LI A POCO SI OCCUPA UN CASALE NELLE CAMPAGNE DI SPINACETO DANDO VITA AGLI ANNI D’ORO DEL BARACCASOUND TUTTO SEMBRAVA SEMPLICE E MERAVIGLIOSAMENTE IRREALE…”(Facebook Baracca Sound).

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La descrizione che il sound system romano “Baracca Sound” fa di sé esprime bene lo spirito di questa band. Nato da più di dieci anni, il gruppo  presenta il suo quarto album dal titolo “Bla Bla”. L’album contiene dodici brani di puro raggamuffin romano. Questo genere musicale, ormai diffusissimo in Italia, diventa lo strumento per affrontare in un linguaggio semplice e comprensibile, soprattutto alternativo,  temi caldi che affliggono la nostra società ma anche argomenti soft.  I temi dell’ album, infatti,  sono svariatissimi. Si inizia con il brano “Bla Bla” che affronta il tema dell’informazione  esprimendo una visione “apocalittica” degli effetti del mezzo televisivo e “Mantanavai” che esprime la strumentalizzazione dell’informazione da parte del potere; “Da lavorà”  e “investigator” affrontano i temi del lavoro, della precarietà e dell’omologazione dei diversi schieramenti politici; “Mi promote marjuana” in cui abbiamo il tema della legalizzazione; la spensieratezza del brano “Atollo”, l’ironia di “Sing a Song” e “Cucina caseraccia- Pasta all’ovo”; “Romanamour”, speciale dedica alle bellezze capitoline, e altri brani  “Ghetto Pawa”, “Raggamuffin” . L’album vanta la collaborazione di  Natty Valerio  e  Rasta Blanco (Radici nel Cemento, conosciutissimo gruppo raggae romano).  “Bla Bla” è un prodotto registrato in copyleft ed è scaricabile da internet gratuitamente sul sito www.baraccasound.it.

Domenica Donato

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Redazione 27 dicembre 2009 Archiviato in News, RadioblogNews, RadiostarTV, Redazione | Nessun Commento »

Carmen Consoli, l’evoluzione di una Geisha

Carmen Consoli

Torna ad essere autobiografica Carmen Consoli con il suo nuovo disco, quasi nostalgica del primo lavoro, 2 Parole (1996).

Elettra è indubbiamente un disco difficile, le cui storie proprio come quella della protagonista da cui prende il nome sono storie d’amore descritte con rara e sublime eleganza tipica della cantante catanese.

Pubblicato dalla Universal dopo oltre tre anni da Eva contro Eva, Elettra non continua il percorso acustico caratterizzato dalla scelta di nuovi strumenti (come in Madre Terra) bensì vuole essere il percorso di riflessione raccontato attraverso l’amore che talvolta è anche crudele e perverso come raccontato in Mio Zio affrontando il difficile tema della pedofilia.

Disco d’oro in appena due settimane, conquista la seconda posizione in Italia tra gli album più venduti, quasi a testimoniare l’attesa di una cantante che torna sulla scena musicale con un prodotto diverso, dettato dal cuore. Un cuore che indubbiamente vuole esprimere un amore paterno, come quello di Elettra della tragedia greca o della protagonista di mandaci una cartolina; un amore per la propria terra legata al mondo arabo e accompagnato dalla morbidezza del francese come in Marie ti amiamo (in cui la cantante duetta con F. Battiato); un amore multiforme e dunque prevalente nei 43 minuti del disco.

Interessante segnalare tra i brani Non molto lontano da qui, canzone che ha preceduto l’uscita del disco.

Nel testo infatti si scorge un’interessante quesito di tipo esistenziale, riprendendone le parole: ”… è forse una remota speranza la felicità?”

Difficile trovare una risposta adeguata alla quale tutti siamo però chiamati a rispondere senza nasconderci dietro maschere, magari come dice la stessa cantante, in preda all’ansia di stupire.

È forse questo uno dei dischi più completi della cantautrice siciliana, in cui appare marcata anche l’abilità cantautorale che dal 1998 con Mediamente Isterica dà il via ad una serie di racconti e storie di donne evocando immagini simili a paesaggi emozionanti.

Il disco si conclude con il brano Ventunodieciduemilatrenta in cui i cambi di voce della cantante, quasi in falsetto rimarcano problemi attuali, spesso invisibili come il pregiudizio borghese. In questo brano si è esibita alla batteria Marina Rei.

elettra

Francesco Fiortini

  1. Mandaci una cartolina
  2. Perturbazione atlantica
  3. Non molto lontano da qui
  4. Mio zio
  5. Sud Est
  6. Marie ti amiamo
  7. A finestra
  8. Col nome giusto
  9. Elettra
  10. Ventunodieciduemilatrenta

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Redazione 21 dicembre 2009 Archiviato in News, RadioblogNews, RadiostarTV, Redazione | Nessun Commento »

Pronto chi Kanta?Live contest, vincono gli Evershine

I vincitori del Pronto chi Kanta?Live contest tenutosi il 26 Novembre 2009 presso L’Aran Pub di Roma sono gli “Evershine”, Band Hard Rock romana.

Il progetto musicale degli Evershine prende forma nel 2001. La Band  attualmente è composta da sei elementi.

Foto con Logo

Radiostar ha voluto conoscerli più da vicino

  • Perché avete deciso di iscrivervi a Radiostar e di partecipare al Pronto chi Kanta? Live Contest?

Radiostar è una realtà che permette a  band come la nostra di farsi conoscere e dimostrare il proprio valore; entrarne a  far parte è stata per noi una scelta quanto mai azzeccata. Partecipare al “Pronto chi Kanta? Live contest” è stata l’occasione per vivere in maniera del tutto innovativa e divertente un contest. Solitamente nelle gare tra band vige un sistema di valutazione che non sempre premia i migliori. In questo caso invece le valutazioni si sono espresse  alla luce del sole e in un’atmosfera rilassata.

  • Pensavate di poter vincere?

All’inizio eravamo scettici dato che dovevamo suonare senza Ivan (uno dei due chitarristi), è a lui che dedichiamo la vittoria. Per l’occasione abbiamo dovuto ri-arrangiare alcuni brani e non eravamo sicuri che il risultato finale fosse all’altezza. Una volta saliti sul palco però, abbiamo dato il massimo. Approfittiamo dell’occasione per ringraziare i nostri fedelissimi fan e gli organizzatori della serata.

  • Ai vostri esordi eravate orientati a produrre brani Power Metal, siete poi passati all’Hard Rock; come mai avete optato per questo cambio di stile?

Ognuno di noi ha gusti musicali differenti, è quindi difficile identificarci in un genere ben preciso. L’ hard rock è una componente importante, ma siamo concordi nel voler mantenere un’indipendenza creativa. Nel sound “Evershine” convivono sei background musicali diversi: dal thrash del batterista Nicola Petricca al rock-progressive del pianista e compositore classico Simone Cardini; dall’estro Hard-Rock del cantante Marco Coppotelli e del bassista Marco Lo Presti, ad un chitarrista fan di J.Petrucci ed un altro patito del rock anni ‘80 “made in Japan”!!

  • Nel 2005 il vostro gruppo vede l’aggiunta di due nuovi membri ; quanto hanno influenzato il vostro modo di comporre successivo?

I cambi di line-up sono sempre un momento delicato per una band come la nostra in cui tutti contribuiscono alla fase di composizione e/o di arrangiamento. L’aggiunta di due nuovi membri ci ha dato modo di evolverci  musicalmente,  arricchendo le nostre composizioni con elementi nuovi ed elevando il livello tecnico della band.

  • Ritenete che in Italia un gruppo Hard Rock possa riscuotere un successo notevole?

L’Italia è tradizionalmente un Paese legato alla musica leggera, questo influenza negativamente la possibilità di emergere. Noi Evershine siamo però fiduciosi delle nostre capacità e confidiamo che la nostra musica possa arrivare al grande pubblico e dar voce all’ Hard Rock  italiano.

  • La vostra pagina Myspace è molto ben curata, mi ha colpito il fatto che tutto è scritto in Inglese. E’ una pura scelta stilistica?

Il nostro Myspace (www.myspace.com/evershine) è frutto di un approccio professionale e stilisticamente curato che abbiamo deciso di adottare per essere all’altezza delle Bands già affermate a livello internazionale. La scelta dell’inglese è funzionale alla volontà di rivolgerci ad un pubblico più ampio possibile.

  • Avete mai preso in considerazione l’idea di partecipare ad un reality?

Se ti riferisci ai format attualmente in voga su Rai e Mediaset la risposta è “No”. Se invece ti riferisci a possibili nuovi reality a base di litri di birra e metallo pesante allora ti dico che l’idea sembra bizzarra quanto interessante.

  • Nel 2007 avete prodotto “Run”, la vostra ultima Demo, sotto la supervisione di Christian Ice ( Profilax) e Luca Bellanova ( Starkiller sound). Quanto è stato determinante il contributo di questi due artisti nella composizione del brano?

Registrare con  Christian Ice e Luca Bellanova ci ha permesso di dar vita a quel sound che volevamo rappresentasse gli Evershine;  entrambi sono stati in grado di capirci ed entrare in sintonia con le nostre idee, facendoci fare quel salto di qualità che ogni band deve prima o poi realizzare per essere davvero competitiva. E’ per questo che ci siamo nuovamente affidati a Christian Ice per registrare il nostro primo full-length, che sarà disponibile agli inizi del 2010. Anche in questo caso l’intero cd sarà scaricabile gratuitamente dal sito “www.evershine.it” o spedito a domicilio facendone richiesta all’indirizzo mail “info@evershine.it”.

Marco Coppotelli (voce)

Sante Alagia

Redazione 14 dicembre 2009 Archiviato in News, RadioblogNews, RadiostarTV, Redazione | Nessun Commento »

Songwriting & Duets part 1, il nuovo album di Marie Claire D’ubaldo

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È uscito il 4 dicembre Songwriting & Duets Part 1, il terzo album di Marie Claire D’Ubaldo, artista argentina di fama internazionale, venuta alla ribalta in Italia per il brano “The rhythm is magic”, colonna sonora del film di Leonardo Pieraccioni, “Il ciclone”. Il brano è contenuto nel suo primo album, Alma de Barro. È il 1994, il pezzo si imporrà come hit estiva nel nostro Stivale, diventando uno dei più ballati per molti anni a venire.

A 15 anni di distanza dal suo disco d’esordio, l’artista argentina (recentemente ospite della trasmissione di Carlo Conti “I migliori anni”), presenta un album in cui duetta con vari artisti italiani, come Gerardina Trovato e Federico Poggipollini, e stranieri come la britannica Laura Critchley (giovane cantante in classifica indie nel Regno Unito). La produzione è stata affidata a vari team di italiani ed inglesi, tra cui il musicista indiano Shrikanth Sriram (in arte Shri, producer con i Massive Attack e il percussionista indiano Trilog Gurtu), con la supervisione del disco curata dalla Total souding Area di Antonio Deodati. Il produttore esecutivo del disco è Marco Pollini per 1st Pop Records, che ha realizzato anche due video: la nuova versione di The rhythm is magic (Il segreto sta nel ritmo) con Lola Ponce e Blue Boy, primo vero inedito, la cui uscita è avvenuta contestualmente all’uscita dell’album, dove la D’Ubaldo duetta con Laura Critchley.

In questi anni di inattività dal punto di vista musicale, Marie Claire non è rimasta con le mani in mano, dedicandosi quasi del tutto alla scrittura: è Celine Dion a contattarla per interpretare Falling into you, che vende più di 40 milioni di copie ed è anche il titolo per una raccolta della Dion; successivamente scrive anche per Enrique Iglesias, per K D Lang,  Belinda Carlisle, Robert Miles, The Coors e molti altri.

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In Songwriting & Duets la D’Ubaldo ci mostra le molteplici facce della sua musica. Purtroppo la maggior parte di noi la conosceva solo per il lato prettamente commerciale, ma non è solo questo. C’è di più. Marie Claire è un’artista completa, e completa e la gamma di emozioni che evoca il suo album, come aveva già potuto appurare chi avesse ascoltato anche altri suoi brani in precedenza. Si passa da pezzi allegri e spensierati, come appunto The rhythm is magic, ad altri dalle tematiche forti come My father’s eyes; le atmosfere gioiose di Carnival in heaven e quelle molto scandite ed un po’ cupe di No turning back. I testi non sono mai banali, sebbene la musica, in alcuni tratti più leggera, possa indurre a pensare ad arie più distese.

Anche in questo nuovo album la prima impressione è subito buona. Il mix di sonorità e testi è interessante, dando vita ad un prodotto sicuramente eccellente. Personalmente ho molto apprezzato Blue Boy, il nuovo singolo.

La tracklist

1.       Il Segreto sta nel ritmo       duetto con Lola Ponce
2.       Blue Boy                                   duetto con Laura Critchley
3.       Sueños                                     duetto con Gerardina Trovato
4.       Roses of violence
5.       Lay down your arms
6.       Only one world                           con Federico Poggipollini
7.       Don’t Suffer
8.       The Rhythm is magic 2010            duetto con Dr FEELX

Giuseppe Puppo

Orvieto rock experience !!

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Dopo aver “risvegliato “la fortezza  Albornoz, adesso  tocca al palazzo del popolo di orvieto. E’qui  che sabato sette novembre grazie all’associazione culturale “orvieto lives”il rock è tornato a  risuonare.

In seguito  al successo ottenuto con la prima  edizione, che ha visto Pino Scotto,Paolo Benvegnù e Andrea Braido, l’associazione “orvieto lives “vuole “scaldare “ancora una volta il pubblico con un nuovo festival :  Orvieto rock experience.

“Siamo partiti -dice Daniele Montesi direttore artistico del festival-con i Lento di Roma  e finiremo il 13 febbraio con Gabriele Bellini.  Passiamo da cantautori ,tipo Montelmi e Giorgio canali , a gruppi metal come killing Tuch e Fuz Fuz Machine .Il nostro obiettivo è quello di acconntentare  sia la frangia un po’ più estrema sia quella cantautorale .”

L’ Orvieto rock experience vuole essere soprattutto un palco per i giovani  rocker’s orvietani e un luogo in cui  far capire la cultura musicale rock alla cittadinanza non appassionata al genere.

Erano ormai 15 anni che Orvieto non ospita più concerti rock ,così l’associazione “orvieto lives” ha voluto dare voce a questo mondo .”Abbiamo notato -continua Montesi- che i giovani, ossia la fascia d’età che va dai 18 ai 35 anni, ha proprio la voglia di andare ai concerti .Da qui l’idea di mettere su questo evento”.

D’ora in poi , a potersi esibire sul palco Orvietano non saranno più solo i jazzisti di “Umbria jazz” , ma anche grandi nomi del panorama musicale rock-metal.

Questi saranno affiancati da emergenti locali come: Pedro ximenex,i Petramante, i Times brakers e gli wake up.

I meriti vanno sicuramente all’ organizzazione del festival, che è riuscita a coniugare qualità musicale e scarse risorse a disposizione,così i proventi di ogni concerto vengono reinvestiti su altri.

La chermesse, inoltre ,è stata possibile anche grazie al patrocinio del comune di Orvieto che ha messo a disposizione la sala expo del palazzo del “capitano del popolo”- tempio del jazz e della musica da camera- in maniera completamente gratuita .Ma, come sostiene il direttore artistico stesso, a rendere il festival un vero evento è la vitalità dei numerosissimi amanti del rock.

“La richiesta di musica rock è tanta, infatti, noi abbiamo già ottanta tesserati, e la maggior parte sono giovani,questa è una prova che tutto ciò sta funzionando e che la gente è contenta”.

Il pubblico è soddisfatto anche perché la qualità musicale è alta.

Questa “stagione” vedrà sul palco “dell’orvieto rock experience” il 3 dicembre Moltheni, uno degli artisti più apprezzati nel panorama della musica pop-rock d’autore italiana, la cui data orvietana è stata inserita in un tour che prevede,  solo altre dieci grandi città italiane; il 12 dicembre Giorgio Canali & Rossofuoco , arrangiatore e produttore dei” Marlene Kuntz”, nonché componente dello storico gruppo C.S.I. (Consorzio Suonatori Indipendenti),il 9 gennaio i “Fuzz Fuzz Machine” ,il 6 febbraio i “Vision Divine” come prima data italiana dopo il tour mondiale,infine ,chiusura il 13 febbraio con il grande chitarrista e compositore Gabriele Bellini, già pluripremiato dalla critica, che farà assaporare la magia della sua chitarra.

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Lucia Emiliani