Siamo contenti per Francesca !

Francesca Pezzano, dopo essersi aggiudicata la finale del nostro Radiostar Music Live ed.2009, tenutasi il 09 giugno a Roma, ha superato anche la semifinale del Festival dell’Adriatico Voci nuove premio Alex Baroni. L’accesso alle semifinali ero uno dei premi in palio per il primo posto del Radiostar Music Live, il fatto che Francesca abbia avuto modo di partecipare alle selezioni del Festival dell’Adriatico e poter accedere poi alla finale, e quello che ci auguravamo tutti noi di Radiostar.TV, e siamo contenti di aver contribuito a questa occasione. Complimenti logicamente a Francesca Pezzano ed in bocca al lupo per tutto.

Le info sul festival dell’adriatico le trovare qui http://www.festivaldelladriatico.com/

Questo invece è la sintesi video dell’esibizione di Francesca Pezzano alla finale Radiostar Music Live ed. 2009

Redazione 16 luglio 2009 Archiviato in Concorsi, News, RadioblogNews, RadiostarTV, Recensioni, Redazione, Scritti da voi | 1 Commento »

ceannemckee

Sonorità anglosassoni, un pop rock raffinato cantato in lingua madre ed in inglese: questa la formula vincente di Chiara Ragnini (in arte Ceanne McKee), cantautrice genovese con una spiccata passione per tutto ciò che abbia delle corde e dia origine a vibrazioni.

Queste sono solo alcune righe con cui Chiara ama presentarsi, tratte dal suo MySpace dalle quali attingo i brani e la sua storia musicale.
Chiara sembra aver quel nobile potere di entrare talmente dentro le sue note, mentre suona e canta i suoi brani, che diventa inevitabile apprendere una certa completezza in generale dei brani, anche se nella realtà questa manchi quasi totalmente.
Nel suo lavoro autoprodotto “Wonderland” (2008), esiste questa impressione.
Non solo impressione però, Chiara In Wonderland si propone in tutta la sua naturalezza coscente di essere e di provare emozioni in quel poco spazio che distanzia la voce dalla chitarra.
Arrangiamenti ridotti all’osso, sembra che tra le note traspiri la frase, io sono questo e tanto basta.
Questo accade quando il propio perdersi nella musica lascia che le corde della chitarra, appoggiata al petto, vibrino corpo e mente.
Qualsiasi suono a quel punto diventa un’orchestra, e tanto basterebbe all’autore, ma più difficile diventa far provare ad altri la stessa emozione.
L’orchestra immaginaria a quel punto deve essere reale.

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Wonderland (2008)

Interamente composto, suonato, arrangiato, cantato, registrato e mixsato da Ceanne McKee fra l’Aprile e il Giugno 2008
Il lavoro è stato realizzato in maniera autonoma ed indipendente e sotto licenza Creative Commons.

Tracklist:
1. All my pleasure
2. Quello che ho
3. La nostra canzone
4. All I Have
5. Estate
6. On my own
7. Good morning everybody
8. Against the sun
9. Every Lie
10. She

Registrato in casa fra l’Aprile e il Giugno 2008.

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copio e incollo la sua storia

Chiara Ragnini (in arte Ceanne McKee) nasce a Genova nella primavera del 1983.

Cresciuta a pane e musica fin da piccolissima, si avvicina inizialmente al pianoforte, da autodidatta, per approdare poi a quelli che diventeranno i suoi strumenti principali: la chitarra, amata e suonata in tutte le sue forme – classica, acustica ed elettrica – ed il canto. Chiara ha approfondito negli anni lo studio di tali strumenti sotto la supervisione di abili maestri quali Marco Piccinini, Andrea Maddalone e Giangi Sainato (per la chitarra), Betty Ilariucci e Roberto Tiranti (per il canto).

Numerose le collaborazioni che contraddistinguono il suo percorso artistico, in particolare con importanti musicisti ed artisti della scena musicale genovese (Marco Canepa, Bob Callero, Dado Sezzi e molti altri), così come le differenti formazioni cui ha militato, in particolare negli anni del liceo, e con le quali ha portato sui palchi genovesi le sue canzoni e composizioni.

Nel 2005 Chiara, valutata e selezionata da una giuria di esperti (fra cui il grande Bruno Lauzi), viene ammessa alla prima edizione del Premio Bindi (Santa Margherita Ligure, GE) e si aggiudica il terzo posto in classifica, guadagnando consensi da pubblico e critica. L’anno successivo presenta il suo progetto musicale presso la Fnac di Genova, partecipa e vince la rassegna di musica al femminile Un Mare di Donne (Camogli, GE) ed arriva in finale al concorso per artisti emergenti Sogno di una nota di mezz’estate (Diacceto, FI) e alla rassegna Premio Suonatore Jones (Genova, GE) in memoria di Fabrizio De Andrè.

Intensa e gratificante l’attività live dell’artista genovese nell’ultimo anno: Chiara apre il concerto di Lisa Papineau (Sony BMG), partecipa alla rassegna MarteLive, si esibisce nella splendida cornice di Villa Serra di Comago (GE) al Santo Rock Festival, importante rassegna di musica emergente nell’entroterra ligure, prende parte alla Notte della Poesia all’interno della 14° edizione del Festival Internazionale di Poesia di Genova.

Nel Giugno 2008 esce il suo primo album autoprodotto ed interamente registrato, arrangiato e composto da sola, intitolato Wonderland: 10 tracce, cantate sia in inglese che in italiano, di canzone d’autore, pop, rock e contaminazioni d’oltreoceano.

Chiara calca i palchi dal 1996 e da allora non si è ancora stancata.
Anzi.

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Sergio Ursita 5 settembre 2008 Archiviato in Recensioni | 1 Commento »

Jane

Jane’ (Alessandro Bigelli), che se non in testa alla classifica di gradimento in Radiostar, ci gira intorno con i denti stretti di chi non vuole mollare la sua posizione di punta che ogni giorno gli viene riconosciuta dai suoi tanti fans.
Davvero grande l’affetto che Alessandro è riuscito a trovare nel suo pubblico che giorno dopo giorno dimostra il prorpio apprezzamento.
Alessandro Bigelli, personaggio con una voce particolare, roca e sempre posata, pattina nei suoi brani con la calma di chi sembri averne vissute tante.
Roca ma presente, e questo sembra piacere ai moltissimi che cliccano le stelline sul suo nome.
Di lunga esperienza, la sua vita musicale lo vede percorrere diversi anni insieme ai “Diapason” e successivamente in diverse collaborazioni come chitarrista nel reparto di serie A .
Un’artista che ha partecipato a diversi concorsi e festival come Miss Italia, Castrocaro Terme, Un disco per l’estate, la Gondola d’ Oro ecc.
Nel suo ultimo lavoro, i suoi brani sono disegni d’autore che ripercorrono una sonorità si Italiana ma con diverse sfaccettature che ricalcano un po gli anni 70/80 dalla parte del rock di importazione e da dove spesso ne scaturiscono diverse similitudini nelle sonorità dei brani.
Il lavoro è finalizzato da Suonolibero dove pure sono state effettuate le registrazioni.
“Fiume Sand Creek” di Fabrizio De Andrè e Massimo Bubola, unico brano cover del suo cd.
Il disco non ha un gran movimento, tutti i brani sono più o meno sulla stessa tonalità e molto somiglianti mentre la voce, che rimane nelle sue personali e introverse peculiarità, non sembra cercare altre vie di lettura lasciando il tutto in un eterno e consapevole presente.
Curiosità per le imprecisioni che solitamente lanciano il dito del fonico in un incontrollabile stop, sembrano qui evidenti particolarità probabilmente cercate dall’autore che ne ha riconosciuta la possibile affinità con il suo pubblico.

Su Radiostar http://www.radiostar.it/Jane/
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Alkimia

Alba il sognatore, Nata il genio, Il Conte nobile divoratore, il testardo Pigna e il timido Profeta.
Eccoli quà, gli alkimisti, sembra quasi di raccontare un film fantastico.
Così si disegnano nelle loro righe di pagine elettroniche.

Un rock italiano con sonorità che richiamano un po qualche gloria passata.
Poggiate su accordi di chitarra acustica le parole scorrono romantiche e piacevoli suonate con una buona volontà di farlo che riesce a far quasi dimenticare le normali lacune che un giovane gruppo per forza di cose si tira dietro.
I brani sono tutti piacevoli e riconoscibili in Alkimia, quindi esiste quell’aria o quel sound che fa un gruppo dove anche il timbro vocale ne puntualizza l’essenza.
Sicuramente tanta strada da fare, come esperienza e accrescimento professionale ma con una già presente identità che a questo punto può solo che evolvere.

2004, Alberto(Alba) e Natalino (Nata) si divertono scrivendo canzoni e dopo un anno si accorgono che questo loro divertimento diventa sempre più passionale con conseguente desiderio di mettere su un gruppo.

Il 2005 vede aggiungersi ai due Alessandro e Davide, chitarra e basso, mentre si chiude il numero nel 2006 con l’arrivo di Loris Masella alla batteria.
Si inizia quindi con i concorsi per emergenti e poi i giri nei diversi locali.

Aprile 2007 e il loro primo lavoro di incisione
“Il negozio di Emozioni” prende luce con alla batteria Stefano De Rita.
Da qui in poi
Andrea Bersanetti prenderà lo sgabello della batteria ed il gruppo segiurà il tour estivo.
“Il negozio di Emozioni” venderà circa 300 copie, mentre si susseguono le presenze nei diversi festival e concorsi.
Un ultimo cambiamento nel gruppo che vede l’ingresso di
Andrea Iacoangeli alla chitarra mentre Alessandro saluta con affetto gli Alkimia

Su Radiostar http://www.radiostar.it/Alkimia/

il loro sito http://www.alkimiarock.it

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Sergio Ursita 30 luglio 2008 Archiviato in Recensioni | Nessun Commento »

garnet

Come annunciato dalla Redazione, il secondo posto conquistato nel Radiostar Music Live li proietta in finale nel Roccalling Festival dove non fanno sconti a nessuno e si portano a casa la prima posizione.
Un passaggio nelle loro note e…
..Anger Instants è la prima cosa che ascolto, la più accessibile da Radiostar dove risiede il link al video, Video-clip amatoriale che tende più a nascondere che mostrare e forse bene si addice allo scuro della loro musica che come ali nere coprono gli animi e scoprono sensazioni.
Una presenza a primo ascolto davvero buona, un ritmo incalzante che non nasconde curiosità come la bella voce che in lingua inglese viene accompagnata da fraseggi in italiano, che nel brano si alternano le parti, davvero un bel colpo di scena, che anche se non cosa completamente nuova è talmente fatta bene che è un piacere perdercisi dentro.
Solo il brano in questione sembra annunciare una chiara vena inventiva e una buona capacità di non strafare che con il piacere di mescolanze di diversi stili, si armonizzino in un genere non proprio scontato.
Passando su myspace.., che appena si apre la pagina mi regala “Why“..
Approccio Insperato, mi aspettavo qualcosa più vicina a quanto ascoltato, ma questo nuovo impatto, entrato nelle mie orecchie mi conferma che stò ascoltando un gruppo che ha idee.. belle idee.
Rimane tutto dark , su questo sembra non ci siano dubbi, ma tutto ora cambia ed i ritmi incalzanti sono diventate corde di chitarra che nel loro scuro mondo trovano similitudini con i violini o i romantici idilli di poeti.
Pacchetto regalo quindi…, se si ascoltano, e confezione a sorpresa con un misto di rock, metal, rap e chissà quant’altro.
Rimanendo ben stretti alle sensazioni vive pronti a stravolgersi per dare ciò che sentono.
Eleonora (Voice), Max (Guitar), Tony (Bass), Navi (Rap & Sample),Gianmarco (Drum)

La loro storia ha inizio nel 2005 con Max e Tony che entrambi compositori inventano di ritrovarsi nei garnet.
Più avanti Eleonora scoprirà i due ed inizieranno così il primo assemblaggio ai garnet.
fino al 2007 i tre lavoreranno ai loro brani con l’intenzione di inserirli nel supporto ottico, mentre appena agli inizi dell’anno avranno preparato la loro presentazione live con 2 ore di spettacolo dove racconteranno i loro lavori.
Il 2007 sembra non finire e nel gruppo fa capolino, Ivan “Navi”, noto rapper del salento che aggrega al gruppo il suo sound e la sua voce.
sary words tour”, sarà il titolo del tour che li vedrà esibirsi nelle principali località salentine.
Fine 2007 ed entrano in studio per registrare quello che sarà il loro primo album ufficiale “ANGER TRACKS”.
Supporters dei PERSIANA JONES e di PINO SCOTTO, finalisti all’ON STAGE 2008, primi classificati nella sezione speciale su una canzone per il Darfur all’ARE’ ROCK FESTIVAL, i GARNET si preparano alla realizzazione del primo Video “Your unnecessary words” e da Marzo 2008 chiudono il cerchio della line-up con l’entrata in scena di Gianmarco, l’attuale batterista.

su Radiostar http://www.radiostar.it/garnet/

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carlocolombo

…un passaggio tra i tavoli di un locale e scorgere tra le tante gambe fatte di legno e pelle affinità in ritmi suonati su melodie palpabili di semplice vita quotidiana.
Vita quotidiana ed emozioni comuni che rendono piacevole il lasciarsi passare dentro dai brani di Carlo Colombo.
E ancora sotto i tavoli le gambe fremono al ritmo di swing.
La voce che in un certo senso rimescola stimoli già vissuti in altri artisti rimane comunque personale nei brani propri, tracciando e sottolineando con piacevoli testi, le tante mescolanze musicali che si riassumono in un genere piuttosto italiano, curioso di una generalizzazione all’emozione più che a richiami di puri stili. E forse proprio quì è la maggior forza, l’incontro di ottimi musicisti che giocano in modo egregio su semplici discorsi in racconti musicali filanti, ironici e divertenti, propri dello swing ma soprattutto dell’autore.

Carlo Colombo, trevigiano dal 70 che più o meno 15 anni dopo scopre come il bianco ed il nero riescano a generare musica su un pianoforte, inizia la sua strada di studio classico.
A fine 80 iniziano le sue avventure ed esperienze come tastierista rock. Esperienze di cui ricorderà buoni successi.
Metre sperimenta, continua sui suoi tasti lo studio ed il percorso jazz fino a che una borsa di studio nel 92 lo porta in una full-immersion della durata di ben quattro mesi con nomi internazionali del genere.
Quindi iniziano le numerose sue apparizioni come pianista jazz nei locali del Triveneto e fonda il “carlo colombo trio”, piano contrabasso, batteria e chiaramente voce, che in un repertorio del classico swing italiano e quindi Buscaglione, Conte, Carosone, riassume anche i suoi originali.
Non solo trio ma anche quintetto dove si aggiungono al già presentato tromba e sax.
Sfonderai (2002) e Playboy (2006) sono i suo prodotti discografici

Non mi resta che invitarvi al piacevole ascolto

su Radiostar http://www.radiostar.it/carlocolombo/
altri link http://www.myspace.com/carlocolombo, http://www.carlocolombo.net/

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Sergio Ursita 9 luglio 2008 Archiviato in Recensioni | Nessun Commento »

I giocattoli di Clara

Del buonumore e dell’energia. Estati afose e inverni gelidi. Coinvolgenti da lasciare un sorriso a chi il genere lo mastica già ed entusiasmare chi lo ascolta per la prima volta. Crescenti velocità, testi prestanti. Dall’ intelligente EP del 2007, Quando non ci stai più dentro, la voce familiare insinua parole d’ “Odio” piene di carica e voci fatte di voci e battiti velocizzanti e velocizzati; e “Scivola” in un gioco di alti e bassi divertente che catapulta da -nessun effetto- a grovigli di suoni effettivi o immaginati. Incipit combattivo per la “Prima sera” con gli attesi sviluppi sonori e una sommatoria di influenze nostrane e non. Il risultato è quello di un autentico ensemble punk-rock tutto all’italiana. Per i Giocattoli di Clara solo elogi.

http://www.radiostar.it/i%20giocattoli%20di%20clara/

Claudia Gorgoglione

claudiagorgoglione 7 luglio 2008 Archiviato in Recensioni | Nessun Commento »

Rasely

Un cuore a forma d’Africa

Dal precedente post non potevo esimermi dal mensionare chi del continente è presente in Radiostar.
Elie Hassou ovvero Raseley, i suoi occhi hanno ormai sguardi su quarant’anni di storia ed una profonda certezza ..l’Africa.
Figlio d’arte lo vede incontratre da giovanissimo FELA KUTY un faro della cultura Sud-Sahariana di quei tempi, ed entra così in contatto con la cultura e lo spirito RASTA.
Stiamo parlando di un’età intorno ai quidici anni dove Elie vede iniziare la sua carriera esprimendosi in brani ewe.
I suoi studi lo portano nei paesi arabi ed in egitto dove conclude la sua formazione musicale presso il conservatorio del Cairo.
1982 nascono gli “Eronic Squad” che per quattro anni trovano successo in Medio Oriente.
1987 una sosta tra i rasta di Parigi e poi a Roma dando vita a “the Evolution Time Band” che avrà un buon successo con un tour internazionale che dalla Francia alla Polonia fino e fino al continente Africano in Senegal, Burkina Faso, Mali, Benin li vedrà esibire con nel cuore di Ely il sogno di diffondere la cultura africana in europa ed oltre.
1992 il primo album, “SOMETHING INFERIOR” che riscuoterà un notevole successo dal pubblico e che verrà trasmesso su molte radio regionali e non.
1995 “BEA REGGAE” è il secondo album mentre sempre nello stesso anno entra nella compilation “RADIO CARIBE” prodotta da RTI questa volta con nome d’arte ” CHAKA BROWN “.
1996, mentre continuano le sue numerose presenze nei locali della capitale ha inizio una collaborazione con letichetta Frances FCA con la quale viene prodotto il primo video-clip sul brano “MAMAN OYÉ”.
Il 1997 consolida Elie nel mondo televisivo, quindi dopo alcune partecipazioni a diverse trasmissioni, si incontra con l’artista camerunense Felicité M’Bezele con il quale si avventurerà in un progetto teatrale, “Racconti d’Africa”, dove curerà la parte musicale e che avrà modo di girare per ben due anni per le scuole d’italia.
Nel 1998 a Parigi viene pubblicato l’album”RASTA AFRICA”, prodotto dalla FCA e distribuito dall’Arriwa (Poligram) e da “La grande surface FNAC” nella Francia e nei 16 paesi francofoni (compresi Spagna, Portogallo, Canada e Quebec).
Lo stesso anno, alternando la sua presenza tra l’Italia e la Francia, l’artista tiene diversi concerti nella zona dei Castelli Romani e la sua musica era trasmessa anche da Radio Popolare (Nord Italia) e Radio Incontro (Centro Italia) al Classico Village di Roma, tra cui alcuni con vari gruppi come i “VORREI LA PELLE NERA”, BABA MAAL , i “BABYRA SOUL” e i “CARIBE”; in autunno, all’Alpheus – Roma, Ras Ely organizza un concerto dove partecipano con lui Karl Potter, Idris Saneth e Tony Esposito.
Allo stesso tempo, in Francia, costituisce e organizza l’African International Reggae Festival, una tournée di cinque cantanti afroreggae – RAS ELY, RAS NAYA, RAS DUMISANI, PABLO MASTER e PAPE NATTY GENERAL – che hanno attraversato la Francia passando anche per Marseille, Bollène; la tournée si è concluderà con un grande concerto in Bretagna, con un pubblico di 185.000 paganti e special guest i GLADIATORS. Inoltre con gli Evolution Time gira alcuni famosi locali parigini, come l’Elisée, il Montmarte, il New Morning e La Fleche d’Or.
Nel 1999 RAS ELY si propone in numerose trasmissioni radio televisive, tra le più importanti Radio Africa n° 1, Radio Latino, RFI (Radio France International), RTS (Radio Television Senegalese), Radio Kledu (Mali), Mali FM, ORTB (Benin) nella trasmissione “Oriré”, LC2 Music TV e Benin FM.
Mentere fa spoletta col Senegal per girare due home-video, prodotti dalla FCA.
Ancora il 1999 e sempre con la FCA viene prodotto un album dal titolo “Destini”in cui l’artista “SCOLA DANIELLE” interpreta dei brani di Ras Ely.
La collaborazione con la FCA sembra avere ottimi frutti tanto che la sua presenza televisiava tocca ben 62 canali tra cui i nostri italiani RAI 1, RAI 2, RAI 3.
Fine 2000 RAS ELY torna in Italia e con il suo gruppo, gli Evolution Time, apre al Pala Congressi di Roma il concerto di YOUSSOUF N’DOUR, davanti a un pubblico di 8000 persone, presentando 6 dei suoi brani e fino al 2003 girerà in tour tutta l’Italia, mentre nel 2001 viene pubblicato a Parigi, il nuovo album “YEIMI”. 2004 e viene pubblicata la raccolta “THE BEST OF” mentre si realizza compilation “INTERNATIONAL REGGAE” invitando i più importanti artisti reggae del momento, tra cui BOB WASSA, NATTY DREAD e PAPA DREAD.
Nel 2005 inizia la registrazione del nuovo album, “GOD, AFRICA…& ME!”, un progetto che per tre anni coinvolgerà circa 50 artisti e che segna una svolta nel tornare pienamente in contatto con le radici, suoni e melodie dell’Africa.
La struttura del gruppo Evolution Time negli anni ha subito diverse variazioni, fino al arrivare a un vero e proprio rinnovamento verso la fine del 2006. L’attuale formazione favorisce la presenza di giovani artisti e questo ha creato una nuova linea musicale, ricca di energia e dinamismo, ed è affiancata nei grandi concerti dall’esperienza di alcuni elementi storici dell’Evolution Time, come Alberto Sorrentino e Robbie Eire.
Nel 2007 ultimata la registrazione di “GOD, AFRICA…& ME!” e del live “ANTI RASTA”.
Ras Ely infine, è socialmente impegnato per il riconoscimento dei diritti umani e contrario a ogni tipo di discriminazione e violenza.
su Radiostar -> http://www.radiostar.it/Rasely/
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Sergio Ursita 4 luglio 2008 Archiviato in Recensioni | Nessun Commento »

L’agonie du quatrième

Ansia tratteggiata e sempre più incalzante scandita fino a creare un ritmo familiarizzato e cadenzato dalle corde di nobili strumenti. E’ Blume et pluie, e loro sono L’ Agonie du quatrième: il trio si lascia ascoltare in queste note, e medita sul prossimo lavoro “Musica alla rovescia”.

Intanto, silenziosi e rapidi passi su sabbia, sembrano riportare alla memoria una nostalgia di sempre in The prophet from Mathaloon. E freddo e caldo. Inno di lacrime e specchi di riflessi e di pioggia.

Di danza sotto la pioggia e di consonanze di felicità si racconta in Giornata gravida di sole, quasi in un’opposta costruzione di intenti e effetti; ed aria di ballate classiche accorate-rapide-incessanti- compongono The minute Egg.

Di trionfi e di preludi, di linee e cerchi, di forme e astrazioni e campanelli pensati e parole immaginate…

http://www.radiostar.it/agonieduquatrieme/

claudia gorgoglione

claudiagorgoglione 30 giugno 2008 Archiviato in Recensioni | Nessun Commento »

33ORE-Marcello Petruzzi

Di passo in passo per un ritorno consapevole verso una comunicazione madre. Un’origine da cui diffondere parole intime ed intrise di una veritiera essenzialità.
Dalla schiera vincente dei cantautori emergenti italiani, notevole è il progetto -33ORE- di Marcello Petruzzi. Faccia pulita, ottimi ascolti alle spalle, fa rivivere la poesia musicata della scena d’autore.
Un salto nel passato ed uno al futuro-con la speranza che questo filone ispirato continui ad avere ragione d’essere-; Marcello Petruzzi si colloca nell’immediato presente con pensieri che raccontano una storia, scavando storie, riproponendo strade incomprese, sentieri che sanno di tristezza appena appena svelata. “I significati sono profondi perchè non è inventato nulla [...] è solo scritto con parole più luccicanti di un breve racconto telefonico, è scritto con l’intenzione di farsi letteratura”.
I progetti per il futuro sono nobili ed edotti – ” Oggi ci sono molti musicisti bravi e molti esibizionismi effimeri, vorrei riuscire a stare vicino al primo versante, la strada è dura e potrebbe non accadere niente, ma per questo mi auguro di credere senza cali di tensione all’urgenza di esprimermi, un pò per me stesso, e per il fatto che tirare su un arrangiamento su un proprio testo sia appagante. Voglio suonare dal vivo e stemperare con un pò di umorismo l’angoscia di altre parole, voglio completare il disco”-.
L’attesa.

http://www.myspace.com/33ore

Claudia Gorgoglione

claudiagorgoglione 24 giugno 2008 Archiviato in Recensioni | Nessun Commento »