carlocolombo
…un passaggio tra i tavoli di un locale e scorgere tra le tante gambe fatte di legno e pelle affinità in ritmi suonati su melodie palpabili di semplice vita quotidiana.
Vita quotidiana ed emozioni comuni che rendono piacevole il lasciarsi passare dentro dai brani di Carlo Colombo.
E ancora sotto i tavoli le gambe fremono al ritmo di swing.
La voce che in un certo senso rimescola stimoli già vissuti in altri artisti rimane comunque personale nei brani propri, tracciando e sottolineando con piacevoli testi, le tante mescolanze musicali che si riassumono in un genere piuttosto italiano, curioso di una generalizzazione all’emozione più che a richiami di puri stili. E forse proprio quì è la maggior forza, l’incontro di ottimi musicisti che giocano in modo egregio su semplici discorsi in racconti musicali filanti, ironici e divertenti, propri dello swing ma soprattutto dell’autore.
Carlo Colombo, trevigiano dal 70 che più o meno 15 anni dopo scopre come il bianco ed il nero riescano a generare musica su un pianoforte, inizia la sua strada di studio classico.
A fine 80 iniziano le sue avventure ed esperienze come tastierista rock. Esperienze di cui ricorderà buoni successi.
Metre sperimenta, continua sui suoi tasti lo studio ed il percorso jazz fino a che una borsa di studio nel 92 lo porta in una full-immersion della durata di ben quattro mesi con nomi internazionali del genere.
Quindi iniziano le numerose sue apparizioni come pianista jazz nei locali del Triveneto e fonda il “carlo colombo trio”, piano contrabasso, batteria e chiaramente voce, che in un repertorio del classico swing italiano e quindi Buscaglione, Conte, Carosone, riassume anche i suoi originali.
Non solo trio ma anche quintetto dove si aggiungono al già presentato tromba e sax.
Sfonderai (2002) e Playboy (2006) sono i suo prodotti discografici
Non mi resta che invitarvi al piacevole ascolto
su Radiostar http://www.radiostar.it/carlocolombo/
altri link http://www.myspace.com/carlocolombo, http://www.carlocolombo.net/
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Sergio Ursita 9 luglio 2008 Archiviato in Recensioni | Nessun Commento »

